Venezuela

Il Venezuela è un Paese di affascinante bellezza naturale e di enormi contrasti. Dal Delta dell'Orinoco alle Ande, passando per l'Amazzonia, il Venezuela offre maestosi paesaggi, garanzia di una completa meraviglia. Il libro "Il mondo perduto", del romanziere britannico Conan DOyle, è ambientato in questi luoghi, sull'altopiano della Gran Sabana. Giaguari, scimmie, bradipi, formichieri, ocelot, orsi, cervi ed armadilli vari popolano questo meraviglioso Paese. La bellezza delle sue spiagge e delle sue isole mettono d'accordo tutti i turisti, e, soprattutto, molto ricercato è il famoso arcipelago di Los Roques, un "must" dell'immersione subacquea. Il mare è di un blu turchese, la sabbia bianca e fine, con palme di cocco ed acqua calda tutto l'anno: tutti gli ingredienti di un'incantevole cartolina. 

Quando si arriva in Venezuela, ci si trova di fronte a qualcosa di assolutamente meraviglioso e vario: i picchi e le vette delle Ande, chilometri e chilometri di spiagge bianche, giungle e natura selvaggia. Si tratta, insomma, di uno dei Paesi più affascinanti di tutto il Sudamerica. Qui è possibile ammirare il Lago Maracaibo, il più grande del continente; l'Orinoco, un fiume maestoso; le cascate Salto Angel, le più alte del mondo con uno strapiombo di circa un chilometro. E poi c'è una varietà infinita di animali. Non sarà difficile incontrare giaguari, tapiri, armadilli. Ma il Venezuela non è solo natura incontaminata. E' ricco di città e siti archeologici di interesse mondiale. Coro, ad esempio, è un vero e proprio gioiello barocco. Fondata nel 1527 ed entrata nella lista dei Patrimoni dell'Umanità dell'Unesco, ospita chiese sontuose, palazzi incantevoli ed un centro storico che lascia davvero a bocca aperta. Un capitolo a sé merita la capitale, Caracas, metropoli da più di 3 milioni di abitanti. Caracas è il luogo ideale per la vita notturna, con i suoi innumerevoli caffè e locali, ed è caratterizzata da un'architettura in stile pre-coloniale, che lascia spazio qua e là a edifici più moderni. Caracas è una città dai mille contrasti, con un'architettura moderna ed un'economia in continuo sviluppo da un lato, e bidonville e degrado nelle periferie. Gli animatour suggeriscono di iniziare il tour della città nel Quartiere universitario, opera di Carlos Raul Villanueva, architetto noto a livello internazionale. E, se ci si vuole immergere nella storia sudamericana, basta fare un salto alla Cattedrale dove venne battezzato Simon Bolivar, generale e patriota che contribuì all'indipendenza del Venezuela. Nel centro della città, sono assolutamente da visitare il Capitolio, la Casa Amarilla, sede del Ministero degli Esteri e visitabile solo in alcuni giorni, ed il Palazzo municipale. Proseguendo la visita, non si può non visitare il maestoso Palacio de Miraflores, dove ha vissuto un altro leader politico molto caro ai venezuelani, Joaquin Crespo. Ma Caracas non è solo cultura. Per coloro che vogliono associare alla visita culturale un po' di divertimento, è sufficiente recarsi in uno dei locali del quartiere El Rosal o La Floresta, per ascoltare dell'ottimo jazz.

Agli amanti del mare, invece, gli animatour suggeriscono di recarsi presso il già citato arcipelago corallino di Los Roques, il più esteso dei Caraibi. Il Venezuela, tra l'altro, è considerato il paradiso dei velisti, il posto ideale per una mini regata, ed anche per gli amanti delle immersioni.

Si può ben comprendere, dunque, che un viaggio in Venezuela è una completa ed estasiante immersione in una natura selvaggia ed incontaminata, talmente incantevole da apparire troppo lontana dal vivere comune, ma anche un viaggio nella cultura sudamericana, un cocktail assolutamente affascinante da non perdere.

Gli Animatour suggeriscono di associare, in un'eventuale vacanza in questo meraviglioso Paese, la scoperta del Massiccio della Guiana e della costa caraibica con numerose possibilità a scelta. Ciascuno può così combinare, a seconda di ciò che desidera, passeggiate a piedi sui pendii del monte Roraima, visite alle cascate del Salto del Angel in elicottero, escursioni a cavallo negli llano, spedizioni in piroga alla scoperta degli indiani nel delta dell'Orinoco, immersioni subacquee nel parco di Los Roques, e relax sulle isole. Le possibilità sono molto varie. Per i giramondo, si consiglia di acquistare un'amaca, molto pratica per dormire sulle spiagge e nei boschi.
Gli animatour suggeriscono, altresì, di evitare di circolare, di giorno come di notte, nel quartiere pedonale di Sabana Grande, a Caracas. Nel giugno 2003, molti occidentali vi hanno subito violenti attacchi a mano armata e scippi.

E sarà un'esperienza interessante, nonché piacevolissima gustare i tipici piatti venezuelani.  La cucina venezuelana è semplice: carne e pesce sono gli alimenti base utilizzati dai venezuelani per le loro gustose pietanze, spesso accompagnati da riso e vari tipi di verdura. Essa è varia e ricca di specialità regionali. Chiamati collettivamente comida criolla, i piatti e gli spuntini più tipici sono: l' 'arepa', la 'cachapa', l' 'hallaca', l' 'hervido', il 'lechón', il 'mondongo', il 'muchaco', il 'pabellón criollo' e il 'sancocho'. L'arepa è una piccola frittella di mais servita come contorno di alcuni piatti. Più spesso viene preparata come un vero e proprio spuntino e farcita con diversi tipi di ripieno: formaggio, carne di manzo, polpo, gamberetti, salsiccia, uova, insalata, avocado o qualsiasi altro ingrediente. Nella regione andina esiste l'arepa de trigo, una variante a base di farina di grano. La cachapa è una frittella rotonda di granturco fresco, di solito servita con formaggio e/o prosciutto. La hallaca è carne di maiale, manzo e/o pollo a pezzi con verdure e olive, il tutto contenuto in una pasta di mais avvolta in foglie di banano e cotta al vapore; è particolarmente popolare a Natale. Si chiama hervido una ricca minestra fatta con carne di manzo o di pollo, patate, carote e altre verdure locali. Il lechón è il maialino da latte farcito con carne di maiale, riso e legumi e arrostito allo spiedo. Il mondongo è trippa stagionata e cotta nel brodo con mais, patate, carote e altre verdure. Il muchacho è arrosto di manzo servito con una salsa. Lo stufato di verdure con pesce, manzo o pollo si chiama sancocho, mentre il piatto nazionale del Venezuela è il pabellón criollo, portata unica che consiste in pezzi di manzo, riso, fagioli neri, formaggio e tajada (plantano maturo fritto). Una bevanda tipica degli altipiani andini che si serve calda è il 'calentado', che si prepara con 'miche' (liquore fatto con la canna da zucchero e aromatizzato con l'anice) e latte, addolciti con 'papelón' (liquore fatto con la canna da zucchero e aromatizzato con l'anice) e lasciati riposare con erbe. Per gli alcolici, infine, la fa da padrone il rum. Le marche storiche sono Carupano e Santa Teresa.

Agli amanti dello shopping gli animatour suggeriscono di visitare i numerosi mercati, dove si possono trovare stoffe, amache, cappelli di paglia, oggetti in legno intagliato e dipinto, cinture e borse. Tra gli oggetti che vale la pena di portare a casa, si consigliano gli articoli in pelle, soprattutto le scarpe, di buona qualità, i tappeti goajiro, le amache, le coperte multicolori e i cesti intrecciati dell'Amazonas, i quadri "naif" e le ceramiche. Si può anche scovare buona musica: cassette e CD di salsa, merengue, jazz latino e musica venezuelana. A Margarita, si possono acquistare liquori e profumi esenti da tasse, essendo l'isola porto franco. Infine, il rum scuro e il caffè sono di ottima qualità. I negozi sono aperti dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e dalle ore 15:00 alle ore 18:00 dal lunedì al sabato. A Caracas, si può fare shopping sul viale pedonale Sabana, accanto alla Piazza Venezuela, al centro commerciale Ciudad Tamanaco o nel Paseo Las Mercedes.

Per quanto concerne i trasport locali, l'aeroporto di Caracas è il maggior scalo del Paese, ed assicura collegamenti con Porlamar, Maracaibo, Merida, Ciudad Bolivar, Canaima, Puerto Ordaz. Vi sono numerose isole, ma solo Isla Margarita è collegata da un servizio regolare di mbarcazioni e traghetti. Il mezzo di trasporto principale in gran parte del Venezuela è l'autobus. Dalla stazione centrale di Caracas partono frequentemente autobus per ogni località del Paese ed i prezzi sono piuttosto bassi. E' possibile utilizzare per gli spostamenti anche i "por puesto" (per posto), mezzi a metà tra un autobus ed un taxi, che costano, però, decisamente di più, ma sono più veloci e comodi. Anche i taxi sono economicamente convenienti. Non ci sono tassametri. Quindi, conviene stabilire la tariffa prima di partire. Invece, noleggiare un'auto costa parecchio, ed è anche abbastanza fastidioso perchè è possibile incorrere in posti di blocco della guardia nazionale e della polizia con eventuali perquisizioni e trafile burocratiche.

In Venezuela la stagione turistica dura tutto l'anno. Pertanto, qualsiasi periodo va bene per visitarlo. Ma, senza dubbio, il miglior periodo per visitare il Venezuela è la stagione secca tra dicembre e aprile, anche se il Salto Angel è più bello, perché ha una maggior portata d’acqua, durante la stagione delle piogge. Il clima è tropicale. C'è da dire anche che la visita di questo Paese in alcuni periodi particolari dell'anno, come le festività della Pasqua, la settimana Santa oppure il Carnevale, è ancora più ricca di vita e di colore, perchè gli abitanti del posto sentono molto queste feste.

Per un viaggio in Venezuela non è richiesta nessuna vaccinazione. E', altresì, necessario il passaporto con una validità residua di almeno 6 mesi. Per periodi turistici non superiori a 90 giorni non è necessario il visto turistico.

Infine, occorre ricordare che in Venezuela ci sono 5 ore e mezza in meno rispetto al fuso orario italiano (che diventano sei ore e mezza quando in Italia vige l'ora legale).

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