Tanzania - Zanzibar

il clima della Tanzania è di tipo Tropicale, caratterizzato da due stagioni secche e due stagioni umide, regolate dai Monsoni e dagli Alisei provenienti dall'Oceano Indiano. Animatour vi indica le stagioni che caratterizzate da questo clima; La stagione delle lunghe piogge va da fine Marzo a metà Giugno; La stagione delle brevi piogge va da fine Ottobre ai primi di Dicembre;La stagione secca va da Dicembre a Marzo e Il periodo più fresco da Luglio a Settembre. Il periodo migliore per le vostre vacanze  va da Gennaio a Febbraio, quando si ha un clima più gradevole, caldo e asciutto.

Quando andare a  Zanzibar, Pemba e Mafia; qua le stagioni secche da Dicembre a Febbraio e da Giugno a Ottobre mentre le stagioni umide delle piogge da Marzo a Maggio e a Novembre .

Il complesso delle isole di Zanzibar, tra cui Pemba e Unguja, fa parte della Tanzania, ma è anche dotato di un governo indipendente. Unguja è un'isola corallina, la più grande dell'Africa orientale, lunga circa 87 km e larga 39 nel punto di maggiore estensione. In passato fu un importante centro di raccolta per la tratta degli schiavi, ed oggi ospita la capitale, Zanzibar City, dall'atmosfera tutta araba, con il palazzetto del sultano che sorge sul lungomare, bianco candido, anzi abbagliante. Il più grande edificio di Zanzibar si chiama Beit el Ajaib (casa delle meraviglie). Ghweiun , un delizioso villaggio dove regnano pace e allegria, è l'ideale per un vero relax, con la cucina a base di pesca favolosa e aragoste giganti a prezzi irrisori. Molti isolotti potranno essere la meta di escursioni in barca per un bagno con i delfini e ancora per indimenticabili snorkeling. I turisti più intraprendenti potranno spingersi oltre, all'isola Pemba seconda a Zanzibar per dimensioni, popolazione, ricchezza e resti storici, forse più bella dal punto di vista paesaggistico. La miscela di culture di Zanzibar, che caratterizza la “terra dei Neri” – questo l'antico nome derivante dalle due parole arabe “zinj” (nero) e “barr” (terra) – è il frutto di contaminazione etniche che vanno dall'Assiria all'India. Oggi questo miracolo antropologico, fatto di circa un milione di persone, è una delle mete più gettonate del turismo balneare, grazie a spiagge intatte, bordate di palme. A sud delle città di Zanzibar, si trovano le spiagge di Fuji e Chini, mete ideali per gli amanti degli sport acquatici, mentre nella parte più settentrionale di Unguja si trova la spiaggia di Nungwi, dove è possibile nuotare in lagune di coralli. Distese di sabbia da vero paradiso terrestre sono quelle che si estendono a nord est della costa dell'Unguja: Matemwe, Uroa, Kiwenga e Mapenzi. L'afflusso turistico a Zanzibar non ha, tuttavia, intaccato il prezioso ecosistema dell'arcipelago, e questo anche grazie allo sviluppo di progetti ecologici all'avanguardia per la conservazione dell'ambiente. Parliamo, infatti, di risorse naturali che non hanno eguali in nessuna parte del mondo, di specie endemiche che prosperano nell'umida foresta tropicale di Zanzibar, grazie all'abbondante presenza di mangrovie lungo la costa, e di una miscela rara di specie africane, indiane e malaghe.

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